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Le radici le ali

Una trasmissione radiofonica della Rete Uno curata da Gian Luca Verga e Julien Carton, che in questa puntata, ci portano in un viaggio musicale in giro per il globo terracqueo esclusivamente alimentato da energia pulita, sicura e rinnovabile: LA MUSICA

Buon ascolto: Le radici, le ali - Musica BIO - puntata del 7.12.2018

Clima: "Non c'è un piano B"

Si apre oggi, lunedì, in Polonia la conferenza ONU sui mutamenti climatici a tre anni dall'Accordo di Parigi

 

Il mondo deve agire unito perché non c'è un "piano B". Lo ha detto il viceministro dell'ambiente polacco, Michal Kurtyka, in vista dell'apertura della conferenza ONU sul clima (COP24), in programma fino al 14 dicembre 2018 a Katowice. Oggi, lunedì 3 dicembre 2018, inizierà la discussione con i capi di Governo e i ministri. I padroni di casa auspicano che i lavori producano una dichiarazione che garantisca una "giusta transizione" alle industrie alimentate con fonti fossili sulla strada del taglio delle emissioni di gas serra.

Nel frattempo la Banca mondiale ha annunciato di avere impegnato 200 miliardi di dollari in aiuti ai paesi in via di sviluppo nella lotta contro il cambiamento climatico, coprendo il periodo 2021-2025 e andando a raddoppiare l’attuale piano quinquennale per combattere i mutamenti del clima.

Tre anni dopo l’Accordo di Parigi il mondo economico ha sviluppato gli sforzi per contrastare i cambiamenti climatici. Ma il ritmo è comunque troppo lento per raggiungere l’obiettivo di un riscaldamento limitato a 2°, o almeno a 1,5°. Da un lato si è constatato un aumento delle energie rinnovabili con un record, nel 2017 di 178 GW di capacità installata, soprattutto grazie al solare e all’eolico. Questi progressi sono però ancora insufficienti per sopperire al fabbisogno mondiale di energia e le fonti rinnovabili si trovano comunque in difficoltà ad imporsi su quelle fossili, soprattutto nei settori dei trasporti e del riscaldamento.

Malgrado le pressioni per un radicale cambiamento, le tasse sulle energie fossili, l’aumento dei veicoli a propulsione “verde” e i progetti poco ecologici che non vengono più finanziati, le emissioni di CO2, dopo circa 3 anni di stabilità, sono ripartite verso l’alto nel 2017 e sembra che lo saranno anche per il 2018.

Servizi radio e tv sull'apertura del COP24
Fonte: RSI

 

Il costo del clima che cambia

Un rapporto governativo statunitense mette in guardia sulle perdite per l’economia a stelle e strisce e globale.

 

Il cambiamento climatico sta già colpendo l’economia statunitense e mondiale e, secondo un rapporto governativo pubblicato da Washington, le conseguenze negative non faranno che peggiorare se non verranno ridotte le emissioni di gas serra.

Lo studio, steso da 300 ricercatori su mandato del Congresso, stima a centinaia di miliardi di dollari le perdite per l’economia entro la fine del secolo.

Il testo sottolinea che senza sforzi incisivi per ridurre le emissioni di gas serra, già richiesti dalle Nazioni Unite nel corso della settimana, i mutamenti climatici avranno conseguenze sempre più negative su infrastrutture, beni e crescita economica.

Fonte: RSI 24 novembre 2018 - Andrea Ostinelli - AFP/AP/sf
 

Due mamme svedesi vogliono far rinunciare alla gente di volare per un anno

Due mamme svedesi hanno persuaso 10.000 persone a impegnarsi a non prendere alcun volo nel 2019. La loro iniziativa sui social media si chiama No-fly 2019 (Flygfritt 2019), punta a 100.000 promesse e ha chiesto ai partecipanti di pubblicare le loro ragioni per iscriversi. Maja Rosen e la sua vicina Lotta Hammar dicono di aver iniziato la campagna per mostrare ai politici ciò che deve essere fatto per fermare il cambiamento climatico. Le emissioni dirette da aviazione rappresentano circa il 3% delle emissioni totali di gas a effetto serra dell'UE, secondo la Commissione europea. E, dice, se l'aviazione globale fosse un paese, si classificherebbe tra i primi 10 emettitori.

Fonte: BBC News - Mamme contro inquinamento da voli in aereo

 

Greta Thunberg non ci sta - adulti e governati - non fate nulla!

Una ragazza Svedese di quindici anni, si è seduta, in sciopero, davanti al parlamento di Stoccolma per protesta. Greta Thunberg è rimasta a casa dalla scuola per chiedere maggiore attenzione sul problema dei cambiamenti climatici.

Greta Thunberg accusa governi e adulti di non fare assolutamente nulla di concreto per evitare il disastro climatico.

Greta durante il suo sciopero:
«Faccio sciopero. Lo faccio perché gli adulti stanno sputando sul mio futuro »

«Se i politici non fanno niente, è mia responsabilità morale fare qualcosa. E poi perché dovrei andare a scuola? I fatti non contano più. Se i politici non ascoltano gli scienziati, perché mai dovrei studiare?».

«Più imparavo sulla questione e più pensavo: se la situazione è così grave perché non dedichiamo tutto il nostro tempo a parlarne e cercare di risolverla?».

«Non mi interessa nulla se avrò problemi a scuola. Credo che ogni persona possa fare la differenza».

Un insegnante di Greta, il professore Benjamin Wagner, ha condiviso la sua protesta e ha affermato: «Tutti sanno e nessuno reagisce. Greta è una rompiscatole, ma in questi casi l’unica cosa ragionevole da fare è essere irragionevoli».

Greta Thunberg:
Canale youtube - Twitter - Instagram - Gruppo FB I'm with Greta Thunberg 
#FridaysForFuture - #climatestrike

Fonte:Il Cambiamento - Greta Thunberg presidente del consiglio, subito!
The Guardian - Greta sta scioperando davanti al parlamento di Stoccolma