Banner 2019

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Dopo le grandi manifestazioni studentesche del 18 gennaio avvenute in tutta la Svizzera, che con quasi 20'000 studenti scesi nelle piazze di diverse città, ispirazione dalla giovane svedese Greta Thunberg, che sciopera da scuola ogni venerdì, e va a manifestare per il clima davanti alla sede del Parlamento svedese, anche in Ticino si è deciso di aderire.

Francesco Zanetta, che studia al poli di Zurigo, è membro di Swiss Youth for climate, con altri studenti ticinesi d'oltralpe si sta adoperando per portare azioni simili anche nella Svizzera italiana. “In teoria – spiega ai microfoni della RSI – lo sciopero studentesco dovrebbe avere cadenza mensile e ci stiamo organizzando in questo senso. Vorremmo però anche organizzare una grande manifestazione aperta a tutti il prossimo 2 febbraio”.

Il passaparola corre veloce anche sulla pagina Facebook “Sciopero per il clima Svizzera” e, con l'aiuto del Sindacato degli studenti e apprendisti, si stanno coinvolgendo anche i comitati studenteschi di diverse scuole del cantone e nei quattro licei.

Primo appuntamento per scioperare per il clima è fissato per sabato 2 febbraio, un corteo che dalla stazione di Bellinzona arriverà fino alla piazza del governo ticinese.

 

 

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

La studentessa ecologista Greta Thunberg, balzata alle cronache dopo il discorso alla conferenza sul clima in Polonia e dopo la sua iniziativa di scioperare dalla scuola ogni venerdì per sensibilizzare l'opinione pubblica sui cambiamenti climatici, ha raggiunto mercoledì 23 gennaio il World Economic Forum arrivando a Davos in treno dalla Svezia.

La 16enne, infatti, già martedì aveva scritto su Twitter "treno mattutino per Davos", accompagnando il messaggio da uno scatto che la ritraeva sul marciapiede della stazione ferroviaria.

 

All'arrivo nella località grigionese ha affermato: "È molto importante" essere a Davos dove ci sono numerose "persone potenti", dicendosi pronta a proseguire la sua battaglia "ogni ora, ogni settimana, ogni mese". "Vedo i fatti e so cosa c'è da fare", ha sottolineato e, guardando i giornalisti, ha aggiunto di sperare che, una volta adulta, potrà dire di aver fatto ciò che era necessario. Greta parlerà venerdì. 

 

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

 

L'Associazione delle anziane per il clima ha inoltrato ricorso al Tribunale federale (TF) contro la decisione del Tribunale amministrativo federale di non entrare in materia sulla sua causa per ottenere una migliore tutela contro il riscaldamento climatico.

Nell'ottobre 2016 l'associazione ha scritto al Consiglio federale per denunciare presunte omissioni delle autorità nel campo della politica climatica e ha chiesto misure supplementari per ridurre le emissioni di gas a effetto serra.

L'organizzazione accusa le autorità federali di non adempiere all'obbligo di proteggere le persone particolarmente minacciate dalle conseguenze delle emissioni di gas a effetto serra. Le promotrici dell'iniziativa sostengono che le donne anziane soffrono più degli altri gli effetti del cambiamento ambientale, poiché i rischi per la loro salute dovuti ai periodi di canicola sempre più frequenti e prolungati sono più elevati.

Fonte: RSI News - Clima, le anziane non rinunciano

 

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Ragazze e ragazzi di tutta la Svizzera hanno disertato le lezioni per scendere in piazza e chiedere misure a favore dell'ambiente

Giovani per l’ambiente. Oggi, venerdì, centinaia di ragazze e ragazzi in tutta la Svizzera hanno deciso di “bigiare” la scuola per scendere in piazza e chiedere che le emissioni di gas serra siano ridotte a zero entro il 2030. Esigono che si faccia di più e che si faccia in fretta, perché a pagarne le conseguenze altrimenti saranno loro: gli adulti di domani.

Chiedono che la loro voce, la voce delle giovani generazioni sia ascoltata e che coloro che hanno le responsabilità decisionali tengano conto di tutti questi aspetti e siano più coraggiosi nell’applicazione delle norme per salvaguardare l’ambiente.

I giovani si sono raggruppati in un movimento che sta crescendo molto velocemente in tutta la Confederazione. Esso è denominato giovani “attivisti per il clima” e si ispira a Greta Thunberg, la 16enne attivista che ha parlato alla Cop24 in Polonia e che ogni settimana manifesta davanti al suo Parlamento disertando le lezioni.

Modem, il magazine d'approfondimento di Rete Uno, si è soffermato sulla protesta, interrogandosi su come gli istituti scolastici dovrebbero porsi di fronte allo “sciopero”. Sono intervenuti Oliviero Reusser, studente Uni Zurigo, Veronica Bozzini, studentessa ETH Zurigo, Alessio Mina, studente a Zurigo, Sandro Cattacin, docente di sociologia all’Uni di Ginevra e Antoine Preti, portavoce del Dipartimento istruzione pubblica di Ginevra.

Fonte: RSI News - Clima, giovani in sciopero