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  • La studentessa ecologista Greta Thunberg, balzata alle cronache dopo il discorso alla conferenza sul clima in Polonia e dopo la sua iniziativa di scioperare dalla scuola ogni venerdì per sensibilizzare l'opinione pubblica sui cambiamenti climatici, ha raggiunto mercoledì 23 gennaio il World Economic Forum arrivando a Davos in treno dalla Svezia.

    La 16enne, infatti, già martedì aveva scritto su Twitter "treno mattutino per Davos", accompagnando il messaggio da uno scatto che la ritraeva sul marciapiede della stazione ferroviaria.

     

    All'arrivo nella località grigionese ha affermato: "È molto importante" essere a Davos dove ci sono numerose "persone potenti", dicendosi pronta a proseguire la sua battaglia "ogni ora, ogni settimana, ogni mese". "Vedo i fatti e so cosa c'è da fare", ha sottolineato e, guardando i giornalisti, ha aggiunto di sperare che, una volta adulta, potrà dire di aver fatto ciò che era necessario. Greta parlerà venerdì. 

     

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    L'Associazione delle anziane per il clima ha inoltrato ricorso al Tribunale federale (TF) contro la decisione del Tribunale amministrativo federale di non entrare in materia sulla sua causa per ottenere una migliore tutela contro il riscaldamento climatico.

    Nell'ottobre 2016 l'associazione ha scritto al Consiglio federale per denunciare presunte omissioni delle autorità nel campo della politica climatica e ha chiesto misure supplementari per ridurre le emissioni di gas a effetto serra.

    L'organizzazione accusa le autorità federali di non adempiere all'obbligo di proteggere le persone particolarmente minacciate dalle conseguenze delle emissioni di gas a effetto serra. Le promotrici dell'iniziativa sostengono che le donne anziane soffrono più degli altri gli effetti del cambiamento ambientale, poiché i rischi per la loro salute dovuti ai periodi di canicola sempre più frequenti e prolungati sono più elevati.

    Fonte: RSI News - Clima, le anziane non rinunciano

     

  • Nel 2016 l'associazione aveva inoltrato una denuncia contro il Consiglio federale per omissioni nell'ambito della politica climatica.

    Il Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC) ha giustamente rinunciato ad entrare in materia sull'istanza giudiziaria delle Anziane per il clima. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo federale (TAF) respingendo il ricorso dell'associazione, che ora non esclude di portare il dossier al Tribunale federale (TF).

    Nella sua denuncia, dell'ottobre 2016, rivolta al Consiglio federale, l'Associazione Anziane per il clima (KlimaSeniorinnen) ha elencato diverse presunte omissioni delle autorità nel campo della politica climatica. Ha richiesto misure supplementari per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e modifiche della legislazione.

    In una sentenza del 27 novembre pubblicata oggi, il TAF in buona sostanza non riconosce all'Associazione il diritto di inoltrare un'istanza giudiziaria.

    Fonte: Ticinonline - Il TAF respinge le anziane per il clima

    Sentenza TAF

     

  • Le proteste sono state organizzate in 27 luoghi in tutta l'Australia, migliaia di studenti australiani hanno sollecitato una maggiore azione sui cambiamenti climatici nelle loro proteste in tutto il paese. Gli studenti hanno saltato la scuola venerdì per evidenziare le politiche inadeguate sul clima da parte del governo australiano. 

    Lunedì, il primo ministro australiano Scott Morrison ha rimproverato i loro piani di "attivismo" durante l'orario scolastico e ha insistito che il suo governo stava affrontando il cambiamento climatico.

    Molti studenti hanno affermato che le sue osservazioni hanno rafforzato la loro determinazione a protestare.
    "Saremo noi a subire le conseguenze delle decisioni che i politici fanno oggi", ha detto alla BBC il manifestante Jagveer Singh, di 17 anni. 

    Gli organizzatori dicono di essere stati ispirati da Greta Thunberg, una ragazza di 15 anni in Svezia che ha intrapreso proteste simili.

     

      

     

    Gli studenti protestano nel centro di Sydney il venerdì

    L'Australia si è impegnata a ridurre le emissioni del 26-28% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030, in base all'accordo sul clima di Parigi. Recentemente, Morrison ha citato un obiettivo per le energie rinnovabili, un fondo per l'acquisto di energia pulita e un progetto di energia idroelettrica come prova dei progressi dell'Australia. Lunedì ha detto al Parlamento: "Quello che vogliamo è più l'apprendimento nelle scuole e meno l'attivismo nelle scuole". Il ministro delle risorse Matt Canavan, nel frattempo, ha irritato i manifestanti dicendo che gli studenti non avrebbero imparato nulla dal "camminare fuori dalla scuola e protestare". 

    Molti studenti hanno tenuto cartelli che criticano il governo, e in particolare il Primo Ministro Morrison. "Odio ScoMo (Scott Morrison) più di quanto odio la scuola", ha detto uno.

    All'inizio di questa settimana, le Nazioni Unite hanno detto che l'Australia e molte nazioni non erano all'altezza dei loro impegni sulle emissioni.

    L'Australia non ha fatto "alcun miglioramento" nella sua politica sul clima dall'anno scorso, secondo il rapporto sul gap delle emissioni. Le proteste per l'azione per il clima si sono svolte in tutte le capitali dello stato e in 20 città regionali.

     

    La BBC ha chiesto a diversi studenti perché stavano partecipando.

    L'idea è iniziata con Milou Albrect e Harriet O'Shea Carre, entrambi di 14 anni, nello stato di Victoria. "L'emergenza per il cambiamento climatico è qualcosa su cui abbiamo riflettuto a lungo", ha detto Harriet. "Abbiamo scritto lettere e fatto cose diverse ma non sembravano mai fare la differenza: in realtà, l'educazione è il nostro unico potere, sacrificando il venerdì, abbiamo fatto un grande punto". Milou ha dichiarato: "Vogliamo che il nostro governo riconosca pubblicamente che il cambiamento climatico è una crisi, smettere di scavare carbone, smettere di fare nuove miniere di carbone, passare alle energie rinnovabili".

     

    Visitando la controversa miniera di Adani in Australia

    Jean Hinchcliffe, 14 anni, ha visto crescere l'idea di protesta in Victoria e ha deciso di avviarne uno nella sua città natale, Sydney. "Non posso limitarmi a sedermi finché non sarò abbastanza grande da poter votare", ha detto. "Tutti, tutti i giovani, possiamo vedere che il cambiamento climatico è un problema reale e siamo completamente stanchi dell'inerzia dei politici. "È davvero spaventoso per noi, per vedere come questo avrà un impatto sul nostro futuro", ha detto, citando i timori sull'innalzamento del livello del mare e gli eventi meteorologici estremi. 

    Ruby Walker, 16 anni, ha organizzato una protesta nella sua città di Inverell, a circa 570 km (350 miglia) a nord di Sydney, dopo aver visto i piani di altri su Facebook. È stata anche ispirata dall'attivismo degli studenti delle scuole superiori negli Stati Uniti durante i dibattiti sull'ambiente e sul controllo delle armi, ha detto. "Penso che i social media siano una grande parte di esso. Stai vedendo costantemente questi problemi accadere in tutto il mondo e vedere gli altri studenti resistere per le cose in cui credi". "Mi sento come se l'Australia fosse imbarazzante per quanto riguarda i cambiamenti climatici".


    Fonte: BBC News, realizzatore Frances Mao, Sydney, 30 novembre 2018

     

     

  • Greta Thunberg non ci sta - adulti e governati - non fate nulla!

    Una ragazza Svedese di quindici anni, si è seduta, in sciopero, davanti al parlamento di Stoccolma per protesta. Greta Thunberg è rimasta a casa dalla scuola per chiedere maggiore attenzione sul problema dei cambiamenti climatici.

    Greta Thunberg accusa governi e adulti di non fare assolutamente nulla di concreto per evitare il disastro climatico.

    Greta durante il suo sciopero:
    «Faccio sciopero. Lo faccio perché gli adulti stanno sputando sul mio futuro »

    «Se i politici non fanno niente, è mia responsabilità morale fare qualcosa. E poi perché dovrei andare a scuola? I fatti non contano più. Se i politici non ascoltano gli scienziati, perché mai dovrei studiare?».

    «Più imparavo sulla questione e più pensavo: se la situazione è così grave perché non dedichiamo tutto il nostro tempo a parlarne e cercare di risolverla?».

    «Non mi interessa nulla se avrò problemi a scuola. Credo che ogni persona possa fare la differenza».

    Un insegnante di Greta, il professore Benjamin Wagner, ha condiviso la sua protesta e ha affermato: «Tutti sanno e nessuno reagisce. Greta è una rompiscatole, ma in questi casi l’unica cosa ragionevole da fare è essere irragionevoli».

    Greta Thunberg:
    Canale youtube - Twitter - Instagram - Gruppo FB I'm with Greta Thunberg 
    #FridaysForFuture - #climatestrike

    Fonte:Il Cambiamento - Greta Thunberg presidente del consiglio, subito!
    The Guardian - Greta sta scioperando davanti al parlamento di Stoccolma

  • Una querela contro lo Stato per ottenere una migliore tutela contro il riscaldamento climatico. È quanto intende attuare un gruppo di donne svizzere che, riunite oggi a Berna, hanno fondato l'Associazione delle anziane per il clima (Verein KlimaSeniorinnen).

    Sono infatti le donne in là con gli anni che più degli altri soffrono gli effetti del cambiamento ambientale, hanno sottolineato le promotrici dell'iniziativa. Esse voglio far valere i diritti fondamentali alla vita e alla salute, e ciò anche per le generazioni future. In questo ambito chiamano in causa gli attuali piani governativi che non proteggono la popolazione dalle "catastrofiche conseguenze" del riscaldamento globale; e ciò - affermano - è anticostituzionale. 

    Del Verein KlimaSeniorinnen fanno parte, tra le altre, la consigliera nazionale Anne Mahrer (Verdi/GE), la ex presidente del Partito Socialista Christiane Brunner, altre ex consigliere nazionali, la musicista Irene Schweizer nonché l'operatrice sociale e scrittrice Judith Giovannelli-Blocher, sorella dell'ex consigliere federale Christoph Blocher. La nuova associazione è anche sostenuta da Greenpeace. 

    La prevista azione in giustizia contro il Consiglio federale rimprovera al governo di non rispettare la Costituzione: gli attuali obbiettivi climatici della Svizzera (riduzione del 20% entro il 2020 del volume di gas ad effetto serra rispetto al 1990) "sono ben lungi dalle esigenze minime" per evitare "le conseguenze catastrofiche" del riscaldamento dell'atmosfera, ovvero far sì che l'aumento della temperatura globale non superi i due gradi centigradi. 

    Tale obiettivo - scrivono le pensionate - è ancorato nella legge sul CO2, oltre che a livello internazionale. Le autorità devono mettere in conto che le loro decisioni contravvengono ai diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione federale e dalla Convenzione europea dei diritti umani. 

    L'articolo 74 - ricordano - afferma che "la Confederazione emana prescrizioni sulla protezione dell'uomo e del suo ambiente naturale da effetti nocivi o molesti" e "si adopera per impedire tali effetti". L'articolo 10 prevede poi che "ognuno ha diritto alla vita" e "all'integrità fisica". 

    L'azione in giustizia delle anziane, che sarà verosimilmente presentata al Tribunale amministrativo federale (TAF) - entra in un territorio giuridico inesplorato in Svizzera, ma non è una novità assoluta: varie cause del genere sono infatti in corso nel mondo per ottenere una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. 

    Un recente successo in tal senso c'è stato nei Paesi Bassi, dove l'anno scorso un tribunale ha ingiunto allo Stato di proteggere più efficacemente il clima riducendo del 25% le emissioni di CO2 entro il 2020. Le organizzazioni ambientaliste hanno parlato di prima storica che potrebbe creare giurisprudenza a livello mondiale. Nel frattempo lo Stato olandese ha inoltrato ricorso, pur iniziando ad applicare la decisione. 

    Anche i Verdi svizzeri l'anno scorso hanno minacciato un'azione in giustizia se il governo non avesse aumentato le ambizioni in materia di riduzione dei gas ad effetto serra dal 20 al 40% entro il 2002. In novembre avevano osservato che gli individui la cui salute è particolarmente colpita dai cambiamenti climatici sarebbero le persone adatte per avviare un procedimento legale. 

    Le promotrici della causa ricordano che soprattutto le donne anziane soffrono più degli altri dei lunghi periodi di calura, che intensificano acciacchi e varie infermità e possono essere letali. Ad esempio la mortalità delle donne nell'estate del 2003 era aumentata in maniera eccezionale.

    Fonte: Ticinonews - Donne anziane fanno causa a governo per insufficiente tutela clima